Duodo Palace Hotel Venice Venezia

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La Storia

Il campo S.Fantino prende il nome dall'omonima chiesa, un tempo parrocchiale, di remotissima origine ma ricostruita dalle fondamenta a partire dal 1507 su disegno attribuito a Tullio Lombardo o allo Scarpagnino.

Di fronte alla facciata della chiesa si innalza il prospetto principale del teatro "La fenice" e prospiciente il lato destro quello dell'Ateneo Veeto un tempo sede di una Confraternita intitolata alla Madonna, la quale avendo assunto l'incarico di accompagnare i condannati al patibolo si chiamò Santa Maria della Giustizia o della Buona Morte.

Agli inizi del XVII secolo l'edificio venne ricostruito su disegno di Alessandro Vittoria al quale si deve anche la bella facciata a due ordini sovrapposti (ionico e corinzio).

Soppressa la Confraternita di Santa Maria della Gustizia dal 1810 quell'edificio accolse la Società di Medicina dalla quale ebbe poi origine l'attuale istituzione.

Si narra, a proposito dell'antica Confraternita di Santa Maria della Giustizia, che negli ultimi anni della Repubblica insorse una lite tra la stessa e le sorelle Bettina e Anna Vidoni, note cortigiane, per ragioni di possesso si uno stabile.

Le sorelle abitavano e "operavano" in una casa adiacente la sede della confraternita e così il giorno che la lite approdò alla Quarantia Civile si sparse per Venezia il seguente epigramma:

GRAN SUSSURRO, GRAN SCHIAMAZZO
XE STA FATO ANCUO A PALAZZO
TRA LA SCOLA DEI PICAI
E LA CASA DEI PECAI.

E sempre a proposito di cortigiane, dietro il nobile edificio in una notte del giugno 1622 venne uccisa con dodici ferite alla testa Angela Celsi per essere derubata dei guadagni del suo "lavoro".

Da campo S.Fantino ci si inoltra nella calle Minelli che si apre a fianco dell'Ateneo.

Questa calle, il sottoportico, le corti e il ramo anticamente erano dette Ca' Maccarelli perché Gregorio Maccarelli, l'8 aprile 1604 aveva acquistato una serie di edifici da Pietro Pasqualigo.

Nel 1650 avendo Caterina Maccarelli contratto matrimonio con Battista Minelli ne nacque che per il testamento di Battista Minelli,zio della sposa e per quello di suo padre Giovanni, tutti i beni dei Maccarelli passarono ai Minelli e cosí dal 1713 le case di S.Fantino si trovano descritte sotto questo nome.

I Minelli furono una famiglia di origine bergamasca e commercianti in salumi e formaggi con bottega nella Casaria di Rialto. Sborsando 100.000 ducati Lorenzo Minelli poté farsi eleggere dal Consiglio della Repubblica il 27 marzo 1650.

Raccontano le cronache che il giorno in cui venne eletto vendeva ancora formaggi a Rialto e il fratello maggiore giocava ala palla indossando la traversa (grembiule) blu di bottegai realtini. La famiglia Minelli si estinse nel 1739.

Un tempo la Corte Minelli era detta anche Ca' Giustinian poiché si dice che in quelle case, oggi distrutte, nacquero S.Lorenzo Giustinian e il beato Nicolo'.

L'elegante prospetto di Palazzo Duodo, caratterizzato dall'ampia serliana del piano nobile peculiarità delle abitazioni nobili e borghesi veneziane, si affaccia sul rio e la fondamenta della Verona il cui nome deriva dalla locanda "Alla Verona", già esistente nel 1740 e gestita da Pellegrino Mandelli.

Precedentemente la fondamenta era detta del Tintor.

 

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